Biblioteca

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Regolamento della biblioteca Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata

 

TITOLO I: Finalità del servizio e metodologie d'intervento

 

Art. 1

 

Finalità del servizio

L’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata favorisce la crescita culturale, individuale e collettiva e riconosce il diritto di tutte le persone, senza distinzione di sesso, razza e religione all'informazione e alla documentazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della personalità e la consapevole partecipazione alla vita associata, nonché lo sviluppo sociale della comunità.

Si impegna altresì a rimuovere gli ostacoli di ordine fisico e culturale che si frappongono all'esercizio di questo diritto, facilitando l'accesso ai servizi da parte dei cittadini svantaggiati.

 

Art. 2

 

Compiti del servizio

Nel rispetto dei principi ispiratori, gli obiettivi principali della biblioteca sono:

 

  • la raccolta e l'ordinamento di documenti e di altri materiali di informazione e documentazione;
  • la promozione dell'uso dei propri materiali sia attraverso i servizi di consultazione e prestito, sia attraverso inviti alla lettura; un eventuale servizio di riproduzione ai fini della documentazione e della ricerca sarà effettuato nel rispetto delle norme vigenti sul diritto d'autore;
  • l'acquisizione, la raccolta, la conservazione e il godimento pubblico delle opere e dei documenti concernenti la criminalità organizzata in senso lato, la storia delle mafie italiane ed allogene, la sicurezza urbana, l’educazione alla legalità e argomenti ad essi afferenti,  promuovendo la diffusione della conoscenza, della memoria, della storia e della realtà locale;
  • lo stimolo degli interessi culturali anche attraverso la collaborazione con altri Enti, Associazioni e con le Scuole;

 

TITOLO II: Patrimonio e finanziamenti

 

Art. 3

 

Sede e patrimonio della biblioteca

La biblioteca ha sede nel Centro di Documentazione sulla criminalità organizzata della Provincia di Rimini.

 

Si configura come servizio bibliotecario di base e si pone l’obiettivo di cooperare con le altre biblioteche del territorio al fine di ampliare la propria disponibilità informativa, potenziare l'offerta, qualificare i servizi e promuovere il libro e la lettura.

Il patrimonio della biblioteca è costituito da:

 

  • materiale librario e documentario, su qualsiasi supporto, presente nelle raccolte della Biblioteca all'atto dell'emanazione del presente regolamento e da quello che verrà  acquisito per acquisto, dono o scambio, materiale che sarà regolarmente registrato in appositi inventari;
  • cataloghi, inventari e basi dati relativi alle raccolte della Biblioteca oppure ad altri fondi documentari;
  • attrezzature ed arredi in dotazione alla Biblioteca stessa.

 

Art. 4

 

Incremento del patrimonio documentario

L'incremento del patrimonio documentario è curato dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

Tale incremento può derivare:

 

  • dall'acquisto di libri, periodici e altro materiale documentario, su qualsiasi supporto si presenti.
  • effettuato in riferimento alle disponibilità di bilancio e seguendo le procedure previste dai regolamenti di contabilità e dei contratti per quanto attiene alla scelta dei fornitori ed all'approvazione dell'ammontare della spesa.
  • Volumi o altri materiali offerti in dono alla biblioteca sono accettati o respinti dal bibliotecario sulla scorta in base alla valutazione insindacabile dell’Osservatorio.

 

La biblioteca acquisisce e rende disponibile la più ampia varietà di materiali documentari, riflettendo la pluralità e le diversità della società; garantisce che la selezione e la disponibilità dei

materiali siano organizzate secondo criteri professionali.

 

Art. 5

 

Scarico di beni inventariati

Le unità bibliografiche e documentarie regolarmente inventariate che risultassero smarrite o

sottratte alle raccolte della biblioteca saranno segnalate in apposite liste (redatte periodicamente).

 

Art. 6

 

Revisione delle raccolte

Nell'ottica di una gestione delle raccolte mirata ad un servizio aggiornato e a una collezione attuale, sono previste periodiche operazioni di revisione delle raccolte della biblioteca.

Nel caso in cui l'attività di revisione produca una lista di volumi che, rispetto all'attualità e al valore del contenuto, alla qualità dell'informazione, allo stato di conservazione, all'utilizzo da parte dell'utenza, vengano destinati all'alienazione (la cessazione della destinazione della finalità pubblica comporta la

cessazione della demanialità), ovvero allo scarto (macero, vendita, dono), se ne darà compiuta informazioni sul sito dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

 

Art. 7

 

Risorse finanziarie

Le entrate possono derivare, oltre che da risorse autonome dell'Osservatorio, anche da trasferimenti dei Comuni, della Provincia, della Regione, dell’Unione Europea, da corrispettivi per prestazioni a pagamento fornite dal Servizio, da donazioni da parte di enti e privati, da sponsorizzazioni.

Tali risorse sono utilizzate per:

 

  • acquisto e/o gestione di materiale documentario;
  • organizzazione di attività legate alla promozione del libro e della lettura;
  • organizzazione di iniziative e servizi documentari volti alla conoscenza ed alla valorizzazione della storia e delle tradizioni locali;
  • organizzazione di servizi informativi al cittadino;
  • acquisto di arredi.

 

TITOLO III: Gestione e organizzazione funzionale del servizio

 

Art. 8

 

Gestione della biblioteca

La biblioteca dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata:

 

  • verifica che i principi e gli indirizzi culturali stabiliti dal presente regolamento siano osservati dal responsabile del servizio e dal personale della Biblioteca
  • mantiene nelle migliori condizioni d'uso i locali e la strumentazione a disposizione della biblioteca, finanziando eventualmente, anche con interventi straordinari, la migliore operatività del servizio.

                       

Art. 9

 

Carta dei servizi

Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento verrà predisposta ed approvata,

ovvero adeguata se già presente, la Carta dei servizi della Biblioteca con cui saranno individuati i

fattori di qualità e definiti gli standard generali e specifici di erogazione dei servizi, nonché i

progetti di miglioramento.

 

TITOLO IV: Personale, Organizzazione del lavoro. Direzione

 

Art.10

 

Responsabile della Biblioteca

La responsabilità dell'organizzazione tecnica della Biblioteca è affidata all’ Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

Tra i suoi compiti principali figurano:

 

  • esercitare funzioni tecniche ed organizzative necessarie a garantire il miglior funzionamento del servizio;
  • curare l'organizzazione di attività di promozione;
  • raccogliere ed elaborare periodicamente i dati tecnico-statistici inerenti il funzionamento della biblioteca;
  • provvedere all'incremento ed all'aggiornamento della raccolta, sulla base della carta delle collezioni se presente, valutando l'offerta del mercato editoriale, il posseduto della biblioteca e la domanda degli utenti tenendo conto anche dell'offerta documentaria del patrimonio provinciale;
  • provvedere al trattamento scientifico, alla cura ed alla conservazione dei documenti posseduti dalla biblioteca in ottemperanza agli standard nazionali ed internazionali, nonché ai protocolli definiti dal polo bibliotecario piacentino;
  • fornire consulenza ai lettori nella scelta del materiale, nella consultazione dei cataloghi e di altra strumentazione bibliografica a disposizione;
  • assolvere alle mansioni inerenti ai servizi di lettura in sede, consultazione, e prestito locale;
  • gestire le operazioni tecniche relative alla revisione delle raccolte e proporre all'approvazione dell'organo competente lo scarto del materiale documentario obsoleto, deteriorato, smarrito, non più utilizzato dagli utenti.

 

Art. 11

 

Personale volontario

L'impiego di eventuale personale volontario che si affianchi a quello in servizio è regolato da

particolari convenzioni stipulate dall’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

Il personale volontario dovrà costantemente rapportarsi al responsabile della Biblioteca e da questi

essere coordinato.

 

TITOLO V: Servizio al pubblico

 

Art. 12

 

Criteri ispiratori del servizio al pubblico

Il servizio viene organizzato secondo il criterio della più completa ed efficace soddisfazione delle

esigenze informative dell'utenza. Il personale della biblioteca conforma il proprio comportamento

ed il proprio stile di lavoro a tale principio e stabilisce rapporti di collaborazione con gli utenti.

 

Art. 13

 

Orario d'apertura al pubblico

Viene stabilito l'orario di apertura nelle corrispondenti giornate di apertura dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata, fatto salvo quando per motivi di ordine istituzionale ed impegni fuori sede, il personale non può essere presente in tali giornate. In caso di chiusura temporanea del servizio la comunicazione sulle variazioni degli orari verrà affissa all’ingresso dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

 

Art. 14

 

Accesso alla biblioteca

L'accesso alla biblioteca è libero e gratuito. L'accesso e la fruizione dei servizi offerti devono avvenire con un comportamento rispettoso degli altri e del patrimonio. Chi provoca danni alla sede o al patrimonio è tenuto a risarcire gli stessi.

A tutti gli utenti è vietato:

 

  • fumare in qualsiasi ambiente della biblioteca;
  • telefonare nei locali della biblioteca;
  • scrivere sui libri, rovinare documenti e materiali informativi della Biblioteca;
  • danneggiare locali, attrezzature, arredi della Biblioteca;
  • qualsiasi comportamento contrario alle norme del vivere civile.

 

Art. 15

 

Servizi al pubblico

La biblioteca comunale dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata eroga attualmente i seguenti servizi al pubblico:

  • lettura e consultazione in sede;
  • informazione al pubblico e consulenza bibliografica;
  • prestito personale;
  • consultazione di materiale multimediale, risorse elettroniche e/o banche dati on line;
  • promozione della lettura e attività culturali;

 

Art. 16

 

Gratuità dei servizi, servizi tariffati, servizi con rimborso spese.

L'uso della biblioteca è gratuito per quanto riguarda i servizi di consultazione dei documenti e dei cataloghi, la lettura e il prestito personale.

 

Art.17

 

Consultazione in sede, informazione al pubblico e consulenza bibliografica

La consultazione dei documenti posseduti dalla biblioteca e dei cataloghi, l’informazione al pubblico e la consulenza bibliografica (ottenuta mediante le risorse della biblioteca o disponibili gratuitamente) sono libere e gratuite. Il personale in servizio coadiuva il lettore nelle ricerche ornendo una consulenza qualificata. Provvedimenti motivati del responsabile dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata possono escludere temporaneamente sezioni o singole opere dalla consultazione o consentirle solo a particolari condizioni di vigilanza.

 

Art. 18

 

Iscrizione alla biblioteca

Non è prevista un’iscrizione formale alla biblioteca dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata

 

Art. 19

 

Prestito personale

La biblioteca effettua il servizio di prestito dei materiali appartenenti alle raccolte della Biblioteca.

Le modalità di fruizione ed erogazione del servizio di prestito sono stabilite dall'Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

La mancata restituzione dei documenti entro il tempo convenuto o il danneggiamento dell'opera prestata possono comportare l'esclusione dal servizio di prestito e l'eventuale applicazione di una  sanzione amministrativa secondo criteri stabiliti dall'organo competente.

Nel caso di danneggiamento o smarrimento di documenti è prevista la sostituzione con copia della stessa edizione o di edizione successiva da concordarsi con il bibliotecario o nel caso siano fuori commercio con altra pubblicazione di adeguato valore di mercato. Il lettore verrà sospeso dal prestito fino ad avvenuto risarcimento e di tale sospensione gli verrà data comunicazione, a firma del responsabile dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata mediante raccomandata A/R.

La biblioteca rimane proprietaria del documento danneggiato.

Deroghe ai limiti massimi di numero e di tempo nel servizio di prestito possono essere concesse dal

bibliotecario per particolari e motivate esigenze.

 

Sono escluse dal prestito le seguenti categorie di documenti:

 

  •  i rapporti scientifici di interesse locale e regionale posseduti dalla biblioteca in un unica copia
  •  i documenti di consultazione (dizionari, enciclopedie, atlanti …)
  •  i periodici in abbonamento
  • i documenti multimediali pubblicati da meno di 18 mesi
  •  i documenti appartenenti a fondi speciali/fondi storici
  •  le tesi di laurea
  •  documenti antichi, rari e preziosi

 

Particolari gruppi di opere possono essere temporaneamente escluse dal prestito e in certi casi anche

dalla lettura perché esposti in mostre presso la biblioteca o presso altri istituti ed associazioni, per lo

svolgimento di attività specifiche-

 

Art. 20

 

Promozione della lettura e attività culturali

La biblioteca si impegna a favorire l'avvicinamento alla lettura e l'utilizzo dei propri servizi prevedendo:

 

  •  attività di promozione in sinergia con tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio;
  •  attività culturali (ad esempio mostre, presentazioni, visite guidate, ecc.) avvalendosi anche della collaborazione di soggetti esterni.

 

Art.21

 

Utilizzo dei locali

L'impiego degli ambienti della biblioteca da parte di altri servizi comunali, scuole, associazioni, privati che ne facciano richiesta è concesso, previa autorizzazione dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.

Esso si dovrà uniformare ai seguenti principi:

a) è vietato usare i locali a scopo di lucro e/o propaganda;

b) l'uso dei locali dovrà essere concesso previa la salvaguardia dei diritti del personale, degli utenti e degli orari di apertura della biblioteca e a condizione che non sia in contrasto con le attività programmate dall'Assessorato competente.

 

TITOLO VI: Diritti e doveri dell'utente

 

Art. 22

 

Proposte, suggerimenti e reclami degli utenti

Gli utenti possono proporre l'acquisto di materiale documentario fornendone gli estremi utili al

reperimento. La biblioteca, dopo attenta valutazione, può decidere di acquisire o non acquisire tali materiali.

Gli utenti, in forma singola o associata, possono proporre suggerimenti per migliorare i servizi.

Gli utenti possono avanzare critiche o inoltrare reclami in ordine alla conduzione del servizio, cui

sarà data risposta motivata.

Suggerimenti e reclami non potranno essere anonimi e dovranno essere formulati in forma scritta

con lettera firmata; dovranno essere inviati alla biblioteca stessa.

 

Art. 23

 

Informazione e comunicazione agli utenti

La biblioteca assicura la piena informazione agli utenti sui servizi e le modalità di erogazione attraverso la visione del presente regolamento. Eventuali cambiamenti procedurali saranno oggetto

di tempestivo avviso ad opera del Bibliotecario.

 

Art. 24

 

Sanzioni per il comportamento scorretto dell'utente

L'utente che tenga nell'ambito dei locali adibiti a biblioteca un comportamento non consono al luogo e che risulti di pregiudizio al servizio pubblico ovvero non rispetti le norme previste dal presente regolamento dovrà essere dapprima richiamato e, in caso di reiterata inosservanza, allontanato dal personale della biblioteca che farà rapporto tempestivo sull'accaduto al responsabile del servizio. Avverso tale provvedimento l'utente potrà fare reclamo.

 

TITOLO VII: Rapporti istituzionali con l'utenza

 

Art. 25

 

Partecipazione degli utenti

Nell'ambito della sue attività, la biblioteca opera in modo da promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita culturale, anche favorendo forme di collaborazione con i cittadini singoli e associati ai servizi della biblioteca.

 

TITOLO VIII: Disposizioni finali

 

Art. 26

 

Disposizioni finali

Per gli oggetti non disciplinati espressamente dal presente regolamento valgono le norme degli altri

regolamenti dell’Osservatorio Provinciale sulla Criminalità Organizzata.